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Scambio di Coppia

​L'Equivoco al "Blue Velvet


di Membro VIP di Annunci69.it Lucienk
24.05.2026    |    1.501    |    5 9.7
"«Sì, dai, usatemi in due, siii!» Era un intreccio di corpi sudati persi nel piacere più intenso, fino a che l'orgasmo intenso delle coppie arrivò simultaneamente..."
​Il "Blue Velvet" era avvolto in un'atmosfera ovattata, tra il brusio delle conversazioni e il ticchettio metallico dello shaker. Marco e Giulia sedevano a un tavolino angolare, isolati nel loro piccolo mondo, intenti a godersi una serata di quiete.
​A pochi metri, una coppia sedeva a un tavolo più interno, osservando il locale con attenzione febbrile. Quando l'uomo notò Marco e Giulia, sembrò illuminarsi. Si alzò con decisione e, camminando con passo sicuro, si fermò davanti al loro tavolo. Si sporse verso Marco e sussurrò una frase che gelò l'aria tra di loro: «Il fiore rosso non appassisce mai.»
​Marco rimase immobile. Giulia sgranò gli occhi, confusa. Dopo un istante di sconcerto, Marco rispose: «Amico, mi dispiace deluderti, ma credo che tu abbia preso un granchio clamoroso. Siamo solo una coppia che cercava un posto tranquillo per bere qualcosa. Hai sbagliato bersaglio.»
​L'uomo non sembrò imbarazzato, ma la sua compagna, che nel frattempo li aveva raggiunti, apparve visibilmente nervosa. «L'annuncio su Annunci 69... la descrizione è precisa,» mormorò lei, squadrando Giulia con un'intensità quasi dolorosa.
​Marco, però, fu fermo: «Siamo in posti diversi, allora. Non abbiamo mai messo annunci, né fissato incontri. Ci dispiace per voi, davvero, ma stiamo solo passando una serata normale.»
​La coppia di sconosciuti, colta in pieno imbarazzo, si scusò profusamente. Per farsi perdonare l'intrusione, insistettero per offrire il drink a Marco e Giulia. Si sedettero al loro tavolo in attesa dei partner che non arrivarono mai. Marco e Giulia, vedendoli abbattuti, iniziarono a conversare con la coppia amabilmente. Si rivelarono persone colte e brillanti, spaziando dai viaggi alla politica, dal buon cibo alla vita quotidiana, evitando accuratamente ogni cenno a quel mondo di scambi e tabù che li aveva portati lì. La serata scivolò via tra chiacchiere piacevoli, fino a quando si salutarono con cordialità, uscendo nella notte milanese dal locale.
​Riflessioni nell'Intimità
​Nei giorni a seguire, quell'incontro rimase sospeso nell'aria tra Marco e Giulia, trasformandosi in una domanda insistente che riaffiorava durante la quotidianità.
​«Non riesco a togliermelo dalla testa,» esordì Giulia, un mattino, rigirando il cucchiaino nella tazza del caffè. «Quell'uomo, Andrea... e la sua compagna. Sembravano così normali. Eppure, vivono con questa idea: cedere il partner, essere ceduti. Io... davvero, Marco, non capisco come si possa fare.»
​Marco, appoggiato al tavolo, sospirò, scuotendo la testa. «È un paradosso. Di solito, in un rapporto, costruisci un recinto. Quel recinto serve a proteggere la tua intimità, il tuo essere 'tuoi'. Loro quel recinto hanno deciso di abbatterlo. Probabilmente, per loro, la gelosia non è un limite, ma una forma di energia che usano per accendere il fuoco.»
​«Ma non è un rischio?» incalzò Giulia. «Cedere l'altro... non significa rischiare di perdere il senso di ciò che siamo? Per me, se ti dessi a qualcun altro, sentirei che una parte di noi si spezza. Come fanno a non averne paura?»
​«Forse non è la paura che cercano,» rifletté Marco, mettendosi di fronte a lei. «Forse la loro sicurezza è così blindata che credono di poter gestire tutto. Oppure, più semplicemente, hanno una visione diversa del possesso. Per noi, essere sposati significa appartenersi in modo esclusivo. Per loro, forse, l'appartenenza si misura nella capacità di ritornare sempre all'altro dopo aver esplorato l'esterno.»
​Giulia guardò fuori dalla finestra, pensierosa. «Io non credo di esserne capace. Anche solo pensarci... mi sento mancare il terreno sotto i piedi. Però, devo ammetterlo, quella serata mi ha lasciato un dubbio. Hanno conversato con noi come se nulla fosse, eppure sapevo — sapevamo — che dentro di loro c'era quell'altro mondo, quel 'tabù' che non abbiamo mai nominato.»
​«È proprio quello il punto, Giulia,» concluse Marco, prendendole la mano. «Forse il loro gioco non è solo l'atto in sé. Forse è proprio la tensione di tenere separati il 'mondo di fuori' e il 'mondo di dentro'. Ma, per quanto mi riguarda, preferisco di gran lunga la nostra normalità. Non capisco come possano mettere a rischio una cosa così preziosa per il brivido di una notte.»
​L'Incontro al Supermercato e la Svolta
​I giorni passarono, la vita continuava nella normalità tra sesso e quotidianità. Un pomeriggio al centro commerciale, Marco e Giulia si sentirono chiamare: «Ehi, Marco, Giulia!» Si girarono ed erano loro. Salutarono cordialmente, fecero la spesa insieme, con Patrizia che comprava cose intime sexy chiedendo il parere di Giulia, mentre Marco e Saverio parlavano in generale.
​Ma Giulia aveva quel pensiero fisso in testa: come fanno ad andare a letto con sconosciuti? Prese coraggio e chiese: «Patrizia, posso farti una domanda? Non voglio giudicare, è che non capisco come si possa fare di fare sesso solo sesso fine a se stesso.» Patrizia, pronta a spiegare la sua visione, le fece capire che per loro non era così.
​Usciti dal centro commerciale, decisero di passare la serata insieme in un ristorante sul mare. La serata passò tra discorsi, risate e racconti delle loro fantasie di coppia aperta: Patrizia parlò di quando Saverio la guardava con due uomini, o di quando facevano sesso con una donna o in più coppie insieme. «Quando volete provare questa trasgressione, noi ci siamo, vi guideremo in questo percorso,» disse Patrizia.
​Giulia si alzò per andare alla toilette: «Vengo anch'io,» disse Patrizia. Davanti al grande specchio si guardarono negli occhi. «Che c'è?» chiese Patrizia, «Mi hai intrigato, mi sono eccitata quando hai detto che sei stata anche con donne.» Patrizia le si avvicinò e la baciò sulla bocca; Giulia non reagì, stette ferma. Patrizia la baciò nuovamente facendole sentire la lingua sulle labbra; Giulia aprì la bocca e si baciarono appassionatamente. Patrizia la strinse: «Mmm, che fai Patrizia? Dai che mi vuoi, lo sento!» «Sì, è vero!»
​Si spostarono in un punto più buio nel corridoio del locale. Patrizia, con mano esperta, sapeva come toccarla tra le cosce, poi si accovacciò e le fece sentire la lingua sulla figa. «Mmm sì...» in pochi minuti le provocò un fortissimo orgasmo. Patrizia, quando si alzò, Giulia infilò la mano sotto la gonna di Patrizia, spostò il perizoma, sentì la figa bagnata che le risucchiò le dita dentro. «Mmm sì, continua che godo, fammi godere Giulia, sì... godo!» spingeva la testa di Giulia verso il basso, «leccami, senti il sapore della mia figa, mmm che buono!» Raggiunse l'apice del piacere con la lingua di lei dentro la figa, «mmm siii godo, godo, siii.»
​Si abbracciarono, si sistemarono i vestiti stropicciati e tornarono dai loro mariti. Giulia guardò Marco, che intuì fosse successo qualcosa. Patrizia guardò Saverio: lui conosce troppo bene quel volto di quando lei ha avuto un orgasmo da poco e le sorrise. Saverio allora propose: «Andiamo da noi?» Giulia lo guardò: «Sì, prima che finisca l'effetto del vino.»
​Entrarono in casa e Giulia e Patrizia si buttarono togliendosi i vestiti, baciandosi sul divano; si girarono in un 69. Marco rimase scioccato ma eccitato nel vedere la moglie leccare la figa di Patrizia; i due uomini, mentre si spogliano, guardano le loro donne darsi piacere con dita, lingua e bocca; si divorano la figa, mugulando come due gatte in calore.
​Marco si avvicina alla moglie messa sopra Giulia con la testa tra le sue cosce a leccargliela, le prese il cazzo in mano e iniziò a succhiarlo, leccava la figa e pompava il cazzo; poi prese l'uccello, lo puntò tra le cosce di Patrizia sull'ingresso della sua figa: «Scopala, amore, fammi vedere, scopatela!» Le entrò dentro con una spinta mentre lei si ritrovò tra le braccia di Saverio, mentre Marco si perdeva con Patrizia. Il ghiaccio era rotto. Le due coppie iniziarono a godere, con Patrizia che gemeva tra le braccia di Marco: «Sì, sbattimi, Marco, sbattimi, mi fai morire!» e Giulia che, travolta da Saverio, esclamava: «Sì, Saverio, leccami, siii!» mentre lei gli faceva un pompino e guardava Marco che scopava Patrizia; non era più gelosia ma pura eccitazione. «Sì, Saverio, scopami, dai, scopami, prendimi! È incredibile come siano cambiati Marco e Giulia!»
​Il piacere fu totale, frenetico. Ora Patrizia con due uomini che la possedevano, poi Giulia che si prende Marco e Saverio. «Sì, dai, usatemi in due, siii!» Era un intreccio di corpi sudati persi nel piacere più intenso, fino a che l'orgasmo intenso delle coppie arrivò simultaneamente. «Siii, godo, godo, vengo, siii!» urlava Giulia presa da Saverio da dietro, e Patrizia: «Vengo, Marco, vengo!» mentre gli stava sopra a cavalcioni tenendosi le tette tra le mani, «Godo, Marco, godo, siii!»
​Poi le due donne in ginocchio nella stanza, i loro uomini con i loro cazzi ancora pulsanti e pieni di sborra li svuotano sulle loro donne, che sono con le lingue fuori dalla bocca ad aspettare il loro seme che arriva con potenti schizzi in viso e gola. Patrizia e Giulia si baciano, si scambiano la sborra in bocca, mentre Marco e Saverio godono. «Ingoiatela, siii,» succhiano le ultime gocce di sperma dei mariti. Le donne si puliscono la sborra che cola sui seni con la lingua.
​Marco, Giulia, Saverio e Patrizia si stringono in un abbraccio forte, baciandosi appassionatamente, consapevoli che la loro vita era cambiata per sempre.
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